Senza categoria

Pasqua contemporanea

scritto da p. Leonardo

Io di arte contemporanea non so praticamente niente, e un sacco di cose che rientrano sotto questa definizione mi scivolano addosso senza colpo ferire. Altre invece no, ed è con una di queste che vi faccio gli auguri di Pasqua. Sia chiaro che non sto parlando dell’opera d’arte in sé, non sono un esperto, ma solo di cosa questa installazione mi provoca.

Di per sé, questa opera l’ho proposta anche l’anno scorso proprio a Pasqua, ma dai commenti mi sa che non è stato colto il significato che (almeno) io ci ho visto. Ci riprovo, dicendo un paio delle cose che mi colpiscono.

La scena è occupata da quest’oggetto ricoperto, e se lo guardiamo bene si capisce cosa c’è sotto perché ne intuiamo le forme. Le braccia premendo sul tessuto rosso, colore della Passione, ci suggeriscono che là sotto c’è una croce. Ma non possiamo dire niente di più. Possiamo intuire cosa sia, ma non sappiamo né che colore abbia, né di che materiale sia fatta. Magari non è neppure una croce! Come quelle che viviamo: la domanda sul senso del dolore e sulle nostre morti quotidiane sono la nostra croce. Le affrontiamo, ma resta sempre qualcosa che ci sfugge. La domanda sul perché delle fatiche che viviamo resta, come se il velo di questa opera fosse lo stesso che copre le risposte che aspettiamo.

Se però continuiamo a guardare ci accorgiamo che questa croce è appesa ad un’altra croce a forma di T. La Pasqua allora che cos’è? È il momento in cui Gesù uccide la morte. Non nel senso che non moriremo, ma nel fatto che questo Dio morendo mostra che la morte non ha più l’ultima parola sulla nostra vita! Fatiche, cadute non sono più le cose su cui giudichiamo la nostra vita, perché siamo stati salvati. E anche la mancanza di risposte al senso di tutto questo male, nonostante rimanga, è coperta dall’amore di chi questo peso ha preso su di sé.

Facebook

Get the Facebook Likebox Slider Pro for WordPress