vita della Cappella Universitaria

Pellegrinaggio ignaziano del 22-25 aprile

Il percorso prevede tre tappe – Formia/Fondi, Velletri/Pavona, Appia Antica – di circa 20km al giorno, accompagnate ciascuna da una domanda, che darà forma a tempi di preghiera e condivisione:

– Come essere protagonisti nel mondo? È il tema della leadership. Un giovane davanti alle incertezze di questa epoca, o si ritira – e sappiamo che una certa depressione, acuita durante la pandemia, segna l’attuale mondo giovanile – o si mette in movimento per una riforma della società. Ignazio il riformatore può esserci da guida. E anche le encicliche “Laudato sii” e “Fratelli tutti” sono una bussola importante.

– Come trovare Dio in ogni situazione? Qui siamo al cuore della spiritualità ignaziana. Eppure c’è sempre bisogno di ridirsi che cosa questo significa veramente. Per esempio, si impara a trovare Dio in tutte le cose se si celebra con i fratelli e le sorelle, e si ha l’abitudine a frequentare la Parola.

– Quale chiesa sogniamo? Ignazio amava la Chiesa con spontaneità, nella consapevolezza che da questa riceveva il dono più grande: la fede. Anche se la Chiesa l’ha messo alla prova, in lui questo amore è rimasto sempre vivo e forte. Non ultimo, della Chiesa è stato un rinnovatore.

Camminerà e dialogherà con i giovani il Provinciale, p. Roberto Del Riccio SJ. Per ogni tappa sono previsti incontri con altri testimoni, religiose e laici. Il pellegrinaggio, aperto fino a 100 giovani, si concluderà il 25 aprile pomeriggio con la celebrazione della messa nella chiesa di Sant’Ignazio a Roma. Per informazioni e iscrizioni scrivere a iy.youth@gesuiti.it

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