Novità

Per una Chiesa sinodale

Dal 2021 è stato proclamato dal Papa Francesco un cammino sinodale di tutto il popolo di Dio che avrà il suo culmine nell’assemblea generale del Sinodo dei Vescovi del 2023. Il tema è: «Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione, missione». Si tratta di un processo che parte dalle Chiese locali, invitate a offrire il loro contributo attivo, coinvolgendo tutte le realtà ecclesiali: organismi pastorali, comunità religiose, movimenti laicali, associazioni di fedeli, gruppi vari.  La fase diocesana in programma dall’ottobre 2021 all’aprile 2022 è una «consultazione del popolo di Dio», come indicato dalla Costituzione apostolica “Episcopalis communio” di Papa Francesco pubblicata il 15 settembre 2018 che “trasforma” il Sinodo dei vescovi. Si tratta della fase di ascolto “dal basso” della gente, cara al Pontefice, ed è la principale novità introdotta dalla riforma del Sinodo dei vescovi voluta da Francesco. La Segreteria generale del Sinodo ha inviato alle singole diocesi di tutto il mondo il Documento preparatorio, accompagnato da un questionario e da un vademecum. Lo stesso testo è stato inviato anche ai dicasteri della Curia romana, alle Unioni di superiori e superiore maggiori, alle federazioni della vita consacrata, ai movimenti internazionali dei laici e alle università e facoltà di teologia. Ogni vescovo nominerà un responsabile diocesano (eventualmente un’équipe) della consultazione sinodale, che diventerà il punto di riferimento e di collegamento con la Conferenza episcopale e che accompagnerà la consultazione nella Chiesa particolare in tutti i suoi passi. La consultazione nelle diocesi si svolgerà attraverso gli organi di partecipazione senza escludere le altre modalità che «si giudichino opportune perché la consultazione stessa sia reale ed efficace». La consultazione in ciascuna diocesi si concluderà con una riunione pre-sinodale, che sarà il momento culminante del discernimento diocesano. Dopo la chiusura della fase diocesana, ogni diocesi invierà i suoi contributi alla Conferenza episcopale. Dopo la consultazione delle diocesi, le Conferenze episcopali metteranno a punto la sintesi che sarà inviata alla Segreteria generale del Sinodo insieme ai contributi diocesani. Quindi la Segreteria generale redigerà il primo “Instrumentum Laboris” entro settembre 2022. Si aprirà allora la fase continentale da settembre 2022 a marzo 2023, che ha al centro il dialogo sul primo “Instrumentum Laboris”, realizzando un ulteriore atto di discernimento alla luce delle particolarità culturali di ogni continente. Si terranno quindi vere e proprie assemblee continentali: si stabiliranno i criteri di partecipazione dei vescovi e degli altri membri del popolo di Dio. Al termine la Segreteria generale del Sinodo procederà alla redazione del secondo “Instrumentum Laboris”. Nell’ottobre 2023 si terrà l’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi in Vaticano con l’incontro dei vescovi.

(Dal sito di Avvenire)

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